Percezione del rischio: cosa pensano gli adolescenti?

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La percezione del rischio è soggettiva e può influenzare in maniera errata la condotta quotidiana. In particolare, dovremmo concentrare l’attenzione sulla differenza tra rischio reale e rischio percepito, perché è proprio questa a creare disagio.

Quando è necessario prendere una decisione istantanea a tutela di sé (situazione di emergenza) o un provvedimento a salvaguardia della comunità (politiche sociali), è bene capire quanto davvero si abbia coscienza degli oggettivi pericoli.

[…] capita che le persone a volte temano delle attività che non sono in realtà pericolose e non temano, invece, delle attività che potrebbero avere conseguenze molto drammatiche.

fonte: Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

Per gli adolescenti, comprendere i rischi di determinate azioni e le conseguenze di certe abitudini può, in molti casi, salvare la vita. Pensiamo, in primis, agli effetti devastanti che derivano dall’abuso di alcolici o di sostanze stupefacenti.

Percezione del rischio: cosa ci racconta il Progetto Selfie

La nostra ricerca offre un’opportunità di confronto con se stessi, con le proprie paure. I ragazzi hanno poche occasioni per riflettere su certi temi. Spesso hanno il timore di non essere ascoltati ed evitano di fare domande, sia a scuola, sia in famiglia.

Il Progetto Selfie rappresenta, quindi, un utile strumento per studiare, approfondire, pianificare interventi di miglioramento, con cui avvicinarsi agli studenti e dare loro voce. Una macro-area d’indagine riguarda i comportamenti disfunzionali.

Il risultato presentato nel grafico qui in basso è un indice di dannosità, espresso in percentuale, che sintetizza quanto, in media, gli studenti ritengono dannosi i comportamenti indicati. [*]

Nel periodo maggio/giugno 2021, nei questionari somministrati in alcuni istituti di secondo grado della Lombardia, abbiamo rilevato che l’indice di dannosità associato all’assunzione di alcolici è pari al 54.5% contro un 81.4% associato all’uso di eroina.

Ciò significa che i ragazzi ritengono meno pericoloso bere e più rischioso consumare sostanze.


Progetto Selfie: “Dannosità comportamenti – 2021”
– campione riferito a ragazzi frequentanti le scuole superiori della Lombardia –

[*] 0%=per niente, 100%=moltissimo

Rischi, dipendenze e condizionamenti

Le situazioni che possono comportare elevato rischio per la salute, per la sicurezza, per l’autostima, sono molteplici.
Bullismo, cyberbullismo, body shaming, sfide social, azzardo, droga, violenze: gli adolescenti, se correttamente informati, hanno la capacità di difendersi e prevenire i pericoli, ma bisogna agire in modo tempestivo.

Come? Creando spazi d’accoglienza tranquilli e protetti, in cui gli studenti abbiano la facoltà di fare domande e confrontarsi, condividere esperienze ed emozioni, con il supporto di operatori specializzati (educatori, psicologi, nutrizionisti, ecc.).

Parlare con i propri genitori è sempre la scelta migliore, ma in contesti difficili i ragazzi hanno bisogno di un sostegno esterno. Senza una guida, è facile che certe abitudini si trasformino in dipendenze; tra l’altro, durante l’adolescenza, ci si sente parecchio condizionati dagli amici nell’avere comportamenti pericolosi. Per crescere bisogna imparare a difendersi dalle insidie.


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