Shopping online: cosa comprano gli adolescenti?

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Cosa comprano gli adolescenti quando navigano su Internet? Una domanda chiave, sia per capire le preferenze dei ragazzi, sia per riflettere su un fenomeno sociale d’interesse comune.

Lo shopping online, già in aumento negli ultimi anni, è cresciuto di almeno 10 punti percentuali durante il lockdown. Infatti, dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (che ha condotto un’indagine su circa 3.700 consumatori) è emerso che, a seguito della pandemia, più della metà degli intervistati ha fatto acquisti tramite e-commerce in modo più frequente (fonte: ansa.it). Un dato interessante è la differenza tra le varie generazioni.

I nati negli anni ’60 e ’70 pare non abbiano modificato le proprie abitudini d’acquisto, al contrario della generazione Z e della generazione X. Queste ultime hanno dichiarato di essere preoccupate per la situazione, per il futuro, e quindi più propense al risparmio. Ciò è confortante, da un lato, ma è sempre bene non abbassare la guardia (spiegheremo il motivo più avanti).

Cosa comprano gli adolescenti: le risposte del Progetto Selfie

I nostri questionari, somministrati nel periodo maggio-giugno 2021, rispetto alla volontà di spendere, rispecchiano in effetti il dato sopra riportato. Il grafico seguente mostra che la maggior parte degli studenti intervistati acquista online vestiti e oggettistica (50%), mentre una buona parte di loro non spende (37.5%).

Altre preferenze: musica (1.6%), app (0.8%) e cibo (2.3%).
Da evidenziare l’acquisto di e-book praticamente assente (0%), contro una spesa attiva in giochi online (7.8%).


Progetto Selfie: “Acquisti online – 2021”
– campione riferito a ragazzi frequentanti le scuole superiori della Lombardia –

Queste risposte riguardano un campione di 260 studenti (55% maschi e 45% femmine) appartenenti a 4 istituti secondari di secondo grado della Lombardia. Pur essendo dei dati circoscritti, però, possiamo avanzare considerazioni più generali sul tema.

Rischi e opportunità degli acquisti online

A dispetto di ogni previsione, gli adolescenti non sono poi così interessati allo shopping online, se non per specifiche aree (nel nostro caso, come abbiamo visto, abbigliamento e accessori). Servizi digitali come “Vinted”, il nuovissimo “About You” o il celebre “Shein”, dimostrano quanto l’e-commerce strizzi l’occhio agli appassionati di moda e, in particolare, alle ragazze.

Lo si può riscontrare nelle campagne pubblicitarie: le adolescenti, aggiornatissime sulle ultime tendenze, vengono scelte come testimonial, promoter, influencer (in base ai canali di diffusione del messaggio) per rappresentare le “consumatrici-tipo”.
Va da sé che una comunicazione costruita ad arte, catturerà l’attenzione del “target teenager”, spingendo all’acquisto.

Ecco perché gli adulti dovrebbero sempre vigilare.

Dalle nostre indagini, tra l’altro, abbiamo riscontrato che il 55.56% delle ragazze utilizza lo smartphone in ogni momento libero, contro il 42.66 dei ragazzi. Questi ultimi sono più interessati all’acquisto di giochi e videogiochi.

Cresce l’attenzione anche per le serie TV in streaming (basti pensare che il popolarissimo servizio Netflix ha già a disposizione un’intera area dedicata alla “TV per adolescenti”).

Dovremmo aprire un ulteriore discorso sulla qualità e adeguatezza dei contenuti fruibili online dai nostri figli, ma al momento ci soffermeremo su questo punto: solo il 37% degli studenti intervistati per il Progetto Selfie ritiene che lo shopping possa creare dipendenza (“shopping compulsivo”).

Esattamente come accade per il gioco d’azzardo, o il rapporto con il cibo, c’è una bassa percezione del rischio.

Riteniamo sia importante discutere con i ragazzi sull’importanza delle nuove tecnologie come prezioso strumento di apprendimento, comunicazione e condivisione, senza però dimenticare i pericoli.

Se acquistare un corso online di lingua giapponese oggi può essere un’opportunità, bisogna imparare a scegliere una piattaforma d’acquisto seria e affidabile, per esempio. Idem per il gioco digitale: competere con altri ragazzi in altre parti del mondo può essere affascinante, ma anche molto rischioso: per se stessi e per il portafoglio (le truffe sono ormai numerose!).


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